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Il comune di Campertogno appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Vercelli

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Chiesa di San Bernardo (Sec. XV)

Nome Descrizione
Indirizzo Alpe Cangello
La chiesa dedicata a San Bernardo è del 1500 ed è stata costruita in sostituzione di una precedente cappella di posa. La facciata è tipica degli oratori di alta montagna, alleggerita dalla civettuola finestra tonda sopra il portone d'ingresso; la navata è quadrilatera con soffitto a cassettoni di legno; una rozza vecchia balaustra lignea ci introduce nel coro pentagonale, con volta a spicchi.
L'ancona sopra l'altare è stata affrescata alla fine del 1500 e purtroppo male restaurata nel 1872 dallo scultore in legno Giacomo Peraccio di Campertogno Al centro una Madonna con Bambino; a sinistra Sant'Anna protettrice delle partorienti (a lei si rivolgevano frequentemente perché assistesse le molte persone che nascevano un tempo a Cangello); San Pietro Apostolo simbolo della fede e della misericordia di Dio; San Bernardo d'Aosta protettore degli alpinisti e della gente di montagna.
A destra San Giacomo Maggiore protettore dei pellegrini e del paese di Campertogno; San Bartolomeo protettore contro le malattie in genere e in particolare contro quelle della pelle.
Allorché San Carlo venne proclamato santo, la sua effigie è stata aggiunta nel restante piccolo spazio.
I busti lignei del 1600 rappresentano Santa Clara e Santa Colomba; le braccia lignee, del Seicento, contenevano le reliquie dei martiri.
In questa piccola borgata le pareti di alcune case sono state costruite con tronchi, ed è stata scavata nel tronco anche la vasca della fontana.
Riposando sulla piazzetta o tra l'erba dei prati circostanti, si è circondati da uno stupendo panorama di magnifiche montagne, di verdi alpeggi, di faggete e di abetaie.
Contemplando il tutto,viene da immaginare la vita che si svolgeva in questo luogo nell'arco di tutto l'intero anno, il duro lavoro giornaliero, specialmente negli inverni di gelo e di neve, nel silenzio rotto dal suono dei campanacci delle mucche, delle capre, delle pecore o dalla campanella dell'oratorio.
Se si risalgono i prati verso destra, fino a guadagnare la cresta, si raggiungono ampie torbiere che si aprono nel bosco e sono dette "Laghi di Cangello".
Chi intendesse invece proseguire lungo il familiare segnavia 78 raggiunge le baite di Campo di Frei, successivamente la Sella e oltre ancora l'alpe Vasnera e la punta Sivella 2523 mt.

Testo di Don Pier Cesare De Vecchi con note di Silvano Pitto